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INCONTRO, DISCUSSIONE, PROGETTAZIONE, AZIONE

 

“Patto per la BPM”

una convenzione che impegna gli aderenti a discutere preventivamente il proprio orientamento di voto, che rimane comunque libero, nelle assemblee dei soci di BPM la rappresentanza societaria dei piccoli soci-azionisti per riaffermare la validità della formula di cooperativa di credito popolare di BPM e valorizzare la sua vocazione mutualistica nell’esercizio del suo ruolo di banca di territorio.

Il Patto è riconducibile all’inquadramento tipologico descritto nella fattispecie di cui all’art. 122, comma 5 lett.a) TUF ma non può ritenersi ricadente sotto gli obblighi di comunicazione, pubblicità e deposito di cui al comma 1 del citato articolo e degli artt. 127 e seguenti Regolamento Emittenti in forza del disposto di cui al comma 5-ter dello stesso, avendo ad oggetto partecipazioni complessivamente inferiori alla soglia indicata dall’art. 120, comma 2 del TUF.In pari modo, il Patto non ricade tra gli accordi previsti e disciplinati dall’art. 20, comma2 del TUB non avendo ad oggetto l’esercizio del voto, è aperto a tutti i piccoli soci aventi diritto al voto, con adesione soggetta al gradimento del Consiglio di Direzione e con contributo volontario; ha durata triennale (1° gennaio 2015 – 31 dicembre 2017), non prevede particolari ed onerose forme costitutive e, se non sarà rinnovato, si scioglie senza pesanti incombenze legali e amministrative; costituirà Commissioni e/o Comitati di studio tra soci aderenti ed esterni per l’approfondimento e la valutazione dei principali fatti societari e sulle tematiche oggetto di consultazione assembleare; ha lo scopo di promuovere la partecipazione informativa e attiva dei soci aventi diritto di voto, nelle assemblee ordinarie e straordinarie della BPM e di realizzare una preventiva consultazione in relazione al voto e ad ogni altra circostanza che la normativa e/o lo statuto dell’Emittente affidano alla iniziativa dei soci; intende sostenere la validità della forma giuridica di cooperativa di credito popolare di BPM e tutelare il principio “una persona un voto” (voto capitario) quale elemento di valore e di democrazia societaria e valorizzare l’identità, l’autonomia e l’indipendenza della banca e la sua vocazione mutualistica nell’esercizio del suo ruolo di banca di territorio. Opererà inoltre per una governance equilibrata che riconosca l’importante ruolo dei soci portatori di capitale di investimento stabile e non speculativo, quello determinante del “mondo del lavoro” (soci dipendenti e pensionati) e quello dei piccoli soci-azionisti nell’interesse di tutti gli stakeholder nel pieno rispetto della autonomia della gestione e nel solco delle direttive degli organi di vigilanza.